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Paolo di Tarso

a cura di padre Paolo Bizzeti, vescovo dell’Anatolia

At 21,39; 22,3  «Sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, cittadino di una città non certo senza importanza.

Fil 3,5  Circonciso l’ottavo giorno, della stirpe di Israele,

Rom 11,1; 2Cor 11,22 progenie di Abramo, della tribù di Beniamino, ebreo da Ebrei.

At 22,7; 23,6 La mia famiglia, fedele osservante farisea, mi mise il nome di Saul (desiderato, domandato a Dio);

At 22,28  essa aveva ottenuto la cittadinanza romana e così io sono cittadino romano

At 16,37; 22,25 un privilegio che mi tornerà utile in varie situazioni.

At 26,4 Ho vissuto fin dalla mia giovinezza tra il mio popolo e a Gerusalemme, conosciuto da tutti i Giudei,

At 22,3; 26,5 formato alla scuola del celebre rabbi Gamaliele, nelle più rigide norme della legge dei Padri,

At 26,5 nella setta più rigida della nostra religione.

Fil 3,5  Divenni zelante fariseo

Gal 1,14 al punto da essere accanito nel sostenere le tradizioni dei Padri, superando così nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei.

Fil 3,6 Irreprensibile quanto alla giustizia che deriva dall’osservanza della legge.

Fil 3,6 Quanto a zelo

Gal 1,13 perseguitai fieramente la Chiesa di Dio e la devastai; voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo, nel giudaismo;

At 22,4-5 la perseguitai a morte questa nuova via, arrestando e gettando in prigione uomini e donne, come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani.

At 26,9 Credevo mio dovere lavorare attivamente contro il nome di Gesù il Nazareno

At 9,2; 22,5 e per questo mi facevo dare lettere dai sommi sacerdoti al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avessi trovati;

At 26,10 e quando venivano condannati a morte, anch’io ho votato contro di loro.

At 26,11 Cercavo addirittura, nelle sinagoghe, di costringerli con le torture a bestemmiare e infuriando all’eccesso contro di loro, davo loro la caccia fin nelle città straniere.

At 8,1 Quando si trattò di lapidare Stefano, io ero là e approvavo quell’uccisione.

1Tim 1,13  Insomma: un bestemmiatore, un persecutore e un violento.

(At 9)  Ma un giorno sulla via di Damasco …».