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Atene

13]Ma quando i Giudei di Tessalonica vennero a sapere che anche a Berèa era stata annunziata da Paolo la parola di Dio, andarono anche colà ad agitare e sobillare il popolo. [14]Allora i fratelli fecero partire subito Paolo per la strada verso il mare, mentre Sila e Timòteo rimasero in città. [15]Quelli che scortavano Paolo lo accompagnarono fino ad Atene e se ne ripartirono con l’ordine per Sila e Timòteo di raggiungerlo al più presto. [16]Mentre Paolo li attendeva ad Atene, fremeva nel suo spirito al vedere la città piena di idoli. [17]Discuteva frattanto nella sinagoga con i Giudei e i pagani credenti in Dio e ogni giorno sulla piazza principale con quelli che incontrava. [18]Anche certi filosofi epicurei e stoici discutevano con lui e alcuni dicevano: «Che cosa vorrà mai insegnare questo ciarlatano?». E altri: «Sembra essere un annnunziatore di divinità straniere»; poiché annunziava Gesù e la risurrezione. [19]Presolo con sé, lo condussero sull’Areòpago e dissero: «Possiamo dunque sapere qual è questa nuova dottrina predicata da te? [20]Cose strane per vero ci metti negli orecchi; desideriamo dunque conoscere di che cosa si tratta». [21]Tutti gli Ateniesi infatti e gli stranieri colà residenti non avevano passatempo più gradito che parlare e sentir parlare.

Difficile, se non forse impossibile, riassumere in poche righe la storia di questa città, pilastro della cultura ellenica e occidentale. Protetta dalla dea Atena, la gloriosa città fu costruita nel golfo di Saronico, ed abitata ininterrottamente per oltre 3 mila anni, ed oggi vi abitano oltre 4 milioni di persone.

Alcune tracce portano a considerare i suoi primi insediamenti databili intorno al 3500 a.C., ma la sua crescita e fioritura si deve all’epoca micenea. Nel V secolo era di fatto la città più importante dell’area mediterranea, con traguardi ineguagliati in quanto ad arte e cultura, che la resero fondatrice della nostra civiltà occidentale. Il suo splendore declinò solo sotto l’Impero Ottomano, per poi riemergere nel XIX secolo come capitale della nazione greca.

La storia degli Ateniesi comincia con una leggenda: fu il Fato a predire che la città appena fondata da Cecrope – mezzo uomo e mezzo serpente – sarebbe divenuta la più potente in tutta la Grecia, e per questo la dea Atena decide di prenderla sotto la sua protezione. Ma poiché anche il dio Poseidone la bramava, Atena decise di lasciare agli uomini la decisione: li radunò sulla collina dell’Acropoli e declamò che sia lei che Poseidone avrebbero fatto un dono alla città, e il dono migliore avrebbe vinto. Poseidone donò un cavallo (forza e coraggio), Atena un ulivo (pace e serenità). Gli anziani della città scelsero il dono di Atena, ma promisero a Poseidone di innalzare un tempio anche in suo nome. E così Atene crebbe in ricchezza e splendore sino a che seguì i doni di Atena…. per cadere in disgrazia quando li abbandonò.

Il massimo splendore della città fu tra la fine delle guerre contro i Persiani e la conquista della Macedonia: Atene fu in questo arco di tempo il centro dell’arte e della filosofia nel mondo occidentale e pose le base per futura società europea.